
Am Vallon Raspille, tra le piramidi di Salgesch e i soleggiati vigneti vallesani, nascono vini con un'origine inconfondibile.
Dal 1971 qui si vive la convinzione che la grande qualità inizia nel vigneto – oggi le viti sono coltivate esclusivamente secondo principi biologici.
In cantina i vini ricevono soprattutto una cosa: tempo, calma e il minor intervento possibile, affinché si mantengano tipicità varietale, freschezza e carattere.
Varietà autoctone come Heida e Cornalin si incontrano con classici internazionali, che sono ormai parte della cultura vinicola autonoma di Salgesch. Così da una filosofia nasce una promessa:
L'originalità del vino.

Remo Meyer unisce un solido mestiere di viticoltore con curiosità, coerenza e una chiara visione di come dovrebbe nascere un buon vino.
Dal 2022 il tecnico viticolo diplomato è responsabile del vigneto e della cantina e porta avanti la scrittura distintiva della cantina con idee proprie.
La sua particolare passione è rivolta al Pinot Noir così come alle caratteristiche varietà vinicole vallesane Heida, Cornalin e Lafnetscha.
Gestione biologica, lavoro preciso e un fine senso per l'origine e la varietà d'uva determinano il suo percorso.
Preservare la tradizione, senza fermarsi.

Dal 2023 tutte le vigne sono gestite secondo principi biologici, non come etichetta, ma come sviluppo coerente del proprio lavoro.
Al centro ci sono suoli vitali, viti resistenti e un'interazione il più possibile intatta tra pianta, suolo e ambiente.
Gli interventi rimangono mirati e contenuti, affinché le peculiarità delle singole parcelle e varietà possano svilupparsi il più chiaramente possibile.
Così si crea nel vigneto quell'equilibrio che in seguito caratterizza anche i vini.
La natura crea carattere.
Salgesch vive di vino.
Attorno al villaggio, vigne baciati dal sole plasmano un paesaggio in cui la viticoltura è saldamente radicata da generazioni.
Diverse microclimatiche e i suoli ricchi di calcare e magnesio conferiscono ai vini una particolare tensione, profondità e autonomia.
Qui si incontrano freschezza alpina, sole intenso e suoli aridi con una cultura vinicola consolidata.
Condizioni ideali per vini vallesani caratteristici con un'origine inconfondibile.
Ciò che qui nasce porta in sé il paesaggio.
Il vino unisce persone, conoscenze e generazioni.
Attorno a Cave Biber è cresciuta una rete che si estende dalla giovane scena vinicola svizzera fino al tradizionale mondo del vino del Vallese e dell'Europa.
Remo Meyer porta come membro dei Giovani Vignaioli Svizzeri nuovi impulsi e il diretto scambio con una generazione impegnata di produttori.
Allo stesso tempo, i legami stretti con l'Ordre de la Channe e con l'Ordine dei Cavalieri del Vino Europeo offrono accesso a relazioni consolidate, esperienza e cultura vinicola internazionale.
Così, nuove idee incontrano l'esperienza pluriennale, dallo scambio nasce lo sviluppo.



